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  • Comprare casa adesso è un affare

    22/07/2016

     

    Acquistare casa è un impegno importante e con i tassi attualmente sul mercato può diventare ANCOR PIU' CONVENINETE.  I dati dell’Associazione Bancaria Italiana che per il mese di maggio registra l’ennesimo calo del tasso medio applicato alle operazioni di finanziamento per l’acquisto di immobili residenziali: 2,24% contro il 2,29% di aprile.

    Allo stato attuale per un tasso variabile si può spuntare un interesse poco sopra l’1%, per un tasso fisso si arriva intorno al 2%. Condizioni che, è bene ribadirlo, SONO DA RECORD per il mercato dei finanziamenti. Si parla di prestiti che non superino un loan-to-value del 50-60% del prezzo dell’immobile, perché evidentemente mutui che coprono un valore più alto comportano condizioni un pò meno vantaggiose, ma ugualmente strepitose.

    Proprio il loan-to-value è una delle variabili per la classificazione dei mutui richiesti e concessi. Dalla parte della domanda il primo semestre dell’anno si è caratterizzato per una crescita di mutui che coprissero dal 70 all’80% del valore dell’immobile, con il 29,5% sul campione totale, mentre solo il 21,3% ha coperto quella richiesta. A seguire troviamo un loan-to-value pari al 60-70% del valore dell’immobile con il 16,4% e il 16,6% lato erogazioni, mentre le richieste di coprire il 40-50% del valore dell’immobile sono pari al 16,3%, contro un 20,0% effettivamente erogato.

    Una delle evidenze più importanti del primo semestre dell’anno è la riduzione, tra l’altro prevista, delle richieste di surroga. Il 49,2% dei mutui domandati è per questa finalità, dato in sensibile riduzione se si pensa che nello stesso periodo dello scorso anno le rilevazioni davano un 63,8% di finanziamenti richiesti con questa finalità. Aumentano invece le domande di mutui prima casa, passando dal 28,8% dello scorso anno al 39,6% di questi primi sei mesi. Il 5,2% dei mutui va a coprire la spesa dell’acquisto di una seconda casa, mentre il 3,4% viene domandato per ristrutturare.

    Sul lato delle erogazioni da parte delle banche, la percentuale di surroghe concesse è più alta, il 57,8%, sempre comunque in riduzione rispetto ai sei mesi precedenti, quando aveva segnato 66,4%.

    Rilevante anche la questione tasso di interesse, con il fisso che continua a conquistare terreno e prende in questo primo tempo del 2016 il 65,5% delle richieste, contro il 62,8% del semestre precedente. Siamo ancora lontani dall’80,8% del 2008, ma la crescita è inesorabile e se la forbice tra fisso e variabile continua a ridursi, non è escluso che presto ci si avvicinerà a quei valori. Succede così sul versante delle erogazioni, che registrano la percentuale più alta dal 2008: 70,9% di mutui concessi a tasso fisso, solo 6,1 punti percentuali in meno rispetto al periodo di massima auge dei tassi fissi, registrato nel primo semestre del 2008.

    Abbastanza stabile la durata richiesta, con il periodo dei 20 anni in testa con il 26,9% delle richieste, seguito dai 30-40 anni con il 23,4% e dal periodo dei 25 anni con il 19,8%. Perde poco più di un punto percentuale il periodo dei 15 anni, 18,2%. Anche dal lato delle erogazioni il periodo 20 anni si conferma come quello con una percentuale maggiore, il 26,3%, seguito questa volta dal periodo dei 15 anni con il 21,2% e 25 anni con il 18,7% delle erogazioni.

    Riguardo all’importo medio, i dati rilevano un aumento sia lato domanda che offerta, con quasi 127.000 euro richiesti in media in questa prima parte dell’anno (erano poco meno di 124.000 euro lo scorso semestre) e oltre 116.000 euro erogati (prima poco meno 115.000 euro).

    Sale leggermente la percentuale di richieste di mutuo provenienti dal nord Italia: sono il 37,4% contro il 36,2% dell’ultimo semestre del 2015. Continua a venire dal centro Italia la maggior parte delle richieste, coprendo il 39,4% del totale, mentre il Sud perde mezzo punto percentuale con il 15,9% e le Isole si confermano al 7,3%. Lato erogazioni ritroviamo percentuali in linea a quelle dello scorso semestre, con il 39,5% del Nord, il 39,9% del Centro e il 14,5% del Sud. Le Isole coprono solo il 6,0% delle richieste.

    Riguardo alla classe di età, la maggiore fetta di richiedenti – il 45,1% - ha fra i 36 e i 45 anni, seguita dalla fascia di età 26-35 anni con il 26,2% e quella 46-55 anni con il 20,6% di richieste.

    La fascia 36-45 anni è prevalente anche sul lato delle erogazioni con una percentuale del 46,2% sul totale rilevato.

    Inoltre, tra i più importanti istituti di credito nazionali, particolare attenzione è stata posta a chi ha meno di 35 anni, con dei mutui confezionati su misura per i GIOVANI DESIDEROSI DI COMPRARE CASA INVECE DI PAGARE UN AFFITTO; infatti sono nati dei prodotti su misura, che tengono conto alla poca liquidità di contanti iniziale, tipica dell'età giovanile, consentendo di pagare delle rate più leggere per i primi anni e di poter finanziare fino al 100% dell valore dell'immobile.

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