PREMIUM RE di ALESTE RE SRL

Elenco news

Home > Elenco news
  • Ecobonus e sismabonus 110%, ecco le novità in arrivo con il Decreto Rilancio

    Tra le regole del superbonus edilizia: condomini e prima casa, maxi-interventi sugli edifici e miglioramento della classe energetica

    13/05/2020 Autore: Fonte: Edilportale.com

    13/05/2020 - Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 i lavori di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico degli edifici eseguiti dai condomini e sulle singole unità immobiliari adibite a prima casa beneficeranno di ecobonus e sismabonus al 110%, a condizione che si realizzino maxi-interventi e che si migliori la classe energetica. 

    L’agevolazione sarà fruibile come detrazione fiscale oppure come sconto in fattura con cessione del credito all’impresa che ha realizzato i lavori o a banche o ad altri intermediari finanziari.
     
    È questo, in sintesi, il superbonus edilizia messo in campo dal Governo nel Decreto Rilancioche sarà approvato stasera dal Consiglio dei Ministri.

    “Tra pochissime ore - ha detto il Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, oggi pomeriggio nel corso del question time alla Camera - il CdM approverà l’aumento dell’ecobonus e del sismabonus al 110% con la possibilità di cessione del credito a intermediari finanziari, cosa che mette in sicurezza anche i piccoli che non hanno capienza e che non potevano cedere esclusivamente alla filiera il proprio credito maturato”.

    Ma vediamo come saranno i nuovi ecobonus e sismabonus al 110%, stando all'ultima bozza del decreto.
     

    Ecobonus e sismabonus 110%, maxi-interventi e tetti di spesa

    Per ottenere l’ecobonus con l’aliquota del 110% sarà necessario eseguire lavori importanti di riqualificazione energetica degli edifici, cioè:

    a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Tale detrazione è calcolata su un tetto di spesa massimo di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi - CAM (ex DM 11 ottobre 2017);
     
    b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anch'essi oggetto del superbonus 110%), o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa massimo di 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
     
    c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa massimo di 30.000 euroed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

     

    Superbonus edilizia, i lavori detraibili al 110%

    L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dall'ecobonus, nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei maxi-interventi.
     
    A tali lavori sia aggiungono due nuove tipologie:
    - l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e comunque fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale e sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi, e dei sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo;
    - l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché sia eseguita congiuntamente ad uno degi maxi-interventi.
     

    Superbonus 110%, prima casa e condomini

    Il superbonus 110% si applica: agli interventi effettuati dai condomini, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, salvo quanto previsto al comma 11*, dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati.

    *Il comma 11 prevede che il superbonus 110% non si applica alle spese sostenute dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, in relazione a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.
     

    Ecobonus e sismabonus 110%, APE e asseverazione

    Stando all'ultima bozza del decreto, l’ecobonus al 110% sarà concesso a condizione che i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, oppure, se non possibile, che conseguano la classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
      
    Come accade già oggi per gli interventi agevolati dall’ecobonus, anche quelli che godranno del superbonus del 110% con tutta probabilità dovranno essere comunicati all’ENEA, secondo modalità definite in seguito dal Ministero dello Sviluppo economico.
     
    Il sismabonus al 110% sarà concesso a condizione che la bontà degli interventi sia asseverata da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali il quale dovrà attestare anche la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati.

    tetti di spesa cui applicare i superbonus del 110% dovrebbero essere gli stessi già vigenti per le diverse tipologie di lavori.

    Sconto in fattura e cessione del credito

    In alternativa alla detrazione fiscale vera e propria, il contribuente potrà optare per la cessione del credito alle banche o agli altri intermediari finanziari e per lo sconto in fattura, il meccanismo che consente di realizzare i lavori senza alcun esborso, cedendo il credito all’impresa. Il decreto introduce l’obbligo per il contribuente di acquisire il ‘visto di conformità’.
     

    Gli altri bonus per gli edifici 

    I nuovi superbonus si aggiungono a quelli vigenti:
    bonus ristrutturazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio;
    bonus mobili ed elettrodomestici del 50% per arredare immobili ristrutturati;
    bonus verde del 36% per realizzare aree verdi e giardini;
    ecobonus dal 50% per le finestre, al 65% per pannelli solari termici e caldaie a condensazione al 75% per il cappotto su parti comuni per almeno il 25% della superficie dell’edificio;
    sismabonus dal 50% all’85% per la messa in sicurezza antisismica degli edifici in zona sismica 1, 2 e 3;
    bonus facciate del 90% per tinteggiatura, pulitura o rifacimento delle facciate, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 ma disciplinato solo a febbraio dall’Agenzia delle Entrate, pochi giorni prima che il lockdown bloccasse i cantieri.

    I lavori ammissibili verranno definiti con maggiore chiarezza nelle prossime ore, ma il confronto è già in atto.

    link articolo: https://www.edilportale.com/news/2020/05/risparmio-energetico/ecobonus-e-sismabonus-110-ecco-le-novità-in-arrivo-con-il-decreto-rilancio_76436_27.html

    Indietro