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  • Bonifico irrevocabile: cos’è e quando serve

    Quali garanzie dà questo sistema di pagamento a chi deve vendere un bene di un certo valore? Che cosa fare se non viene accettato?

    16/12/2020 Autore: laleggepertutti.it

     

    Avrai sicuramente dimestichezza con il bonifico bancario o postale. Sai che consiste nel trasferire dei soldi da un conto ad un altro indicando una causale, cioè il motivo per cui viene effettuata l’operazione. Ma forse non avrai sentito parlare così frequentemente del bonifico irrevocabile: cos’è e quando serve? È diverso da quello che utilizzi normalmente per pagare il lavoro di un professionista o dell’impresa che ti ha ristrutturato la casa?

     

    In realtà, la sostanza non cambia, nel senso che in entrambi i casi si tratta di un trasferimento di denaro da un conto corrente bancario o postale ad un altro. La «marcia in più», per così dire, del bonifico irrevocabile consiste nell’offrire al destinatario un’ulteriore garanzia: i soldi sicuramente li prenderà perché l’operazione non potrà essere annullata o modificata. Ciò, però, non vuol dire che li prenderà subito: occorrerà che il debitore abbia i soldi sul proprio conto.

    Dunque, perché utilizzare questa soluzione e non quella tradizionale? Quando serve il bonifico irrevocabile? Com’è facile pensare, serve quando la somma da trasferire è di tutto rispetto oppure quando ci si prende un impegno fisso da rispettare nel tempo, come ad esempio il mutuo per l’acquisto di una casa.

    Vediamo come funziona, cos’è e quando serve il bonifico irrevocabile.

    Bonifico irrevocabile: che cos’è?

    Può capitare che tu debba fare un bonifico per pagare, ad esempio, la sistemazione del giardino, in modo da avere diritto al bonus verde. Un secondo dopo averlo fatto, però, ti accordi di avere sbagliato la compilazione, cioè di avere scritto in modo sbagliato, ad esempio, i dati del destinatario o la somma da pagare. In questo caso, puoi annullare il bonifico allo sportello oppure online e rifarlo entro i tempi che hai pattuito con il giardiniere.

    Il bonifico irrevocabile, invece, non consente di fare questa operazione: l’importo viene pattuito e non può essere annullato o revocato. Si tratta, dunque, di un’importante garanzia per il beneficiario.

    Bonifico irrevocabile: a che cosa serve?

     

    La scelta del bonifico irrevocabile viene fatta, come anticipato, nel caso in cui ci sia bisogno di trasferire una somma importante di denaro. Serve, dunque, nel caso in cui ci sia la vendita di un bene mobile o immobile di una certa entità, come una casa o un mobile antico di prestigio.

    Il caso più abituale in cui viene utilizzato il bonifico irrevocabile è quello del mutuoper l’acquisto della casa. Venditore e compratore si mettono d’accordo sul prezzo dell’operazione e sulle modalità ed i tempi di pagamento, dopodiché firmano l’ordine di bonifico irrevocabile.

    Il versamento dell’importo, però, non sarà immediato: bisognerà attendere che l’acquirente abbia la disponibilità del denaro sul proprio conto. La banca o la finanziaria, pertanto, provvederanno ad effettuare il trasferimento dei soldi solo quando la somma sarà disponibile.

    Bonifico irrevocabile: come funziona?

     

    Quindi, in pratica, quando viene accordata una cifra per la compravendita di un immobile (o di un altro bene il cui valore è importante) e si chiede un mutuo, la banca o la finanziaria che ha erogato il prestito versa con un bonifico irrevocabile la somma al venditore, al quale viene consegnata la relativa ricevuta con l’indicazione del codice di riferimento dell’operazione (il cosiddetto Cro). In questo modo, sarà possibile dimostrare il versamento del denaro. Circostanza riscontrabile anche dall’estratto conto.

    L’accordo tra le parti consentirà, comunque, di garantire al venditore che nei giorni successivi la banca verserà i soldi sul suo conto, non appena questi saranno a disposizione dell’acquirente attraverso l’erogazione del mutuo. Ecco perché è importante che ci sia un accordo nel merito, visto che, nonostante si tratti di un bonifico irrevocabile, può trascorrere qualche settimana prima che l’operazione sia completata ed il venditore potrebbe non avere la pazienza necessaria per aspettare, oppure non accetti questa soluzione perché ha bisogno immediato di quella somma di denaro (ad esempio per pagare la casa che ha comprato dopo aver venduto la sua).

    L’inconveniente dell’attesa, infatti, sconsiglia a molti l’opzione del bonifico irrevocabile e li orienta verso l’assegno circolare consegnato davanti al notaio al momento del rogito.

    Conviene sempre, dunque, mettere le cose in chiaro, nero su bianco, ancor prima di sottoscrivere la proposta di acquisto affinché il venditore si convinca ad accettare la possibilità del bonifico irrevocabile e si senta tranquillo: basterà specificare sia nella proposta sia nel contratto preliminare di compravendita le condizioni precise alle quali il mutuo verrà erogato e, quindi, quando e come avverrà il pagamento.

    Bonifico irrevocabile: se non viene accettato?

    Nel caso in cui il venditore non accetti il bonifico irrevocabile, cioè il pagamento in data successiva al rogito, la banca potrebbe concedere all’acquirente un prefinanziamento per una somma se non pari, sì almeno vicina a quella del mutuo, in modo da anticipare i tempi del pagamento.

    Va da sé che il compratore dovrà sostenere dei costi più alti rispetto a quelli previsti per il normale finanziamento.

    Ma non è detto che la banca dica di sì al prefinanziamento. In questo caso, non resta che ricorrere alla stipulazione differita di atto di mutuo e atto di vendita. In pratica, si prende appuntamento presso il notaio con la banca e con il venditore per la firma del mutuo, firma che devono apporre entrambe le parti, cioè anche dal venditore in qualità di terzo datore dell’ipoteca che, in questo modo:

    • non si assume, comunque, alcun impegno nei confronti della banca;
    • accetta che venga iscritta l’ipoteca sulla casa che, di fatto, è ancora sua.

    Davanti al notaio si pattuisce, infine, che la somma stabilita per il mutuo sarà erogata direttamente al venditore. Nel momento in cui il denaro sarà a disposizione, si procederà con l’atto di compravendita, cioè con il rogito ed il venditore avrà immediatamente i soldi.

     

     

     

     

     

     

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